martedì 21 novembre 2017

EPILESSIA, A TRADIMENTO

Sono le 2.05 quando mi arriva una forte crisi epilettica, nel sonno.

Sono in stato confusionale, e al buio: non riesco a capire dove sono.

Spaventato, sbatto a pugni, con violenza, tutto ciò che incontro nel buio. Dove sono?! Comincio a urlare, a chiamare mia madre con tutto il fiato che ho in corpo, perché piano piano ho la vaga sensazione di essere a casa dei miei. E continuo a sbattere sempre più forte quello in cui mi imbatto.

giovedì 26 ottobre 2017

Epilessia e vita sentimentale


L'amore è grandezza
se è amore vero  viene da tutte le direzioni  e sarà una grande forza per Te

Non importa chi ti dona il suo amore, uomo o donna che sia è un grande regalo, non sprecarlo

E' la natura indigena dell'anima, è l'unica risposta sana al problema dell'esistenza umana.
Ti guarisce e aiuta il tuo essere, "ascoltalo"!

Non è un binario con una sola destinazione, non sfruttarlo

Di tutte le passioni è il più forte, aggredisce cuore e sensi, accettalo e condividilo

Insieme alla tua anima vuole combattere miseria umana e malattie

La tua malattia è misera per chi ti guarda con gli occhi dell'amore

Ricorda, l'amore può anche essere terribile, trasformarsi in cattiveria e poi odio

Non sempre riconosciamo l'amore donato, la nostra anima si è incattivita e tutto è buio e senza speranza, ma Lui o Lei sono al tuo fianco

Ore, giorni, anni, il tempo corre, ma Tu e il tuo amore siete sempre con me, conosco il tuo dono, non diventerà mai una vecchia fotografia ingiallita, sarà sempre vivido, brillante, colorato, Ti vedo, Ti sento, Ti ascolto, che grande regalo, immenso ed unico, Grazie.

Un semplice grazie forse scontato? non per me, in queste sei lettere c'è tutto.










martedì 3 ottobre 2017

Epilessia e Sport

Per ogni individuo, lo sport è una possibile fonte di miglioramento interiore. 
Pierre de Coubertin


Avere l'opportunità di partecipare ad attività sportive è importante per tutti, i benefici che il nostro corpo ne trae sono a conoscenza di tutti.

Che cosa ci dice il nostro neurologo?

A mio parere i medici dovrebbero incoraggiare a partecipare ad attività sportive per migliorare la nostra forma fisica, l'autostima e l'integrazione sociale. Naturalmente il medico deve conoscere la storia medica del paziente, avere una buona visione dei diversi tipi di sport e poter giudicare il ruolo e la funzione dello sport più adatto.

Sicuramente ci sono molti sport che necessitano di una supervisione da parte di formatori qualificati, allenatori o volontari che ci seguono passo passo durante i nostri allenamenti; detto questo poi interviene il nostro buon senso, che non deve mai mancare.

Alla luce di ciò sicuramente nasce una domanda: quale è lo sport migliore per chi è affetto dalla nostra patologia? Impossibile darsi una risposta, credo la via migliore sia provare, trovare persone intelligenti al quale hai spiegato il tuo problema e che ti danno la possibilità di praticare.

Di seguito potete leggere una testimonianza di Salvatore Antibo:


"Ciao sono Salvatore Antibo non so se mi conoscete ,ho avuto la prima crisi epilettica ai mondiali di Tokyo, diciamo che sono arrivato a quel mondiale come il favorito, quell'anno avevo vinto tutti i meeting, e tentavo il primato ,ricordo che eravamo rimasti in 4 ,keniani e etiopi,giravamo da primato ,poi il buio mi ritrovo ultimo ,continuo a correre a ritmo di allenamento, non. capivo il perché da primo mi ritrovavo ultimo,per rispetto agli altri atleti ho terminato. la gara ultimo.Dopo migliaia di giornalisti a chiedermi cosa fosse successo....dopo tanti controlli il responso epilessia a focolaio con secondaria generalizzazione.Tutti mi dicevano di non dichiarare la malattia ma io ho scelto di dire la verità andando in contro a tanti problemi ,la non idoneità a correre (poi concessa a patto di curarmi con i farmaci) sono riuscito ad arrivare 4 alle Olimpiadi di Barcellona, l'anno dopo 12 ai Mondiali , ma non ero più io ,tutti quelli che mi arrivavano davanti li avevo sempre battuti, così ho deciso di ritirarmi dallo sport agonistico! !Oggi continuo a combattere questo male ma soprattutto con l'ignoranza della società".

Un professionista dell'atletica mondiale che ha deciso di non nascondere il suo problema e di proseguire nel suo cammino da sportivo alla luce del sole.

Andre Agassi diceva dello sport: "E' uno specchio formidabile, ma solo se non ti travesti e mostri la tua vulnerabilità".




mercoledì 30 agosto 2017

FRAMMENTI DI EPILESSIA/2: “Simula una crisi”

foto di Cinzia Sgheri, per il servizio
che realizzai per Mente&Cervello
Mi spiace, ma anche oggi mi dovrete sopportare. Almeno un po', dai
Al risveglio ho avuto una “fluttuazione”, come il mio medico chiama le crisi dovute al cambio di terapia. Intensa, ma non è evoluta in convulsioni. Purtroppo quel frangente mi ha evocato i gironi scorsi e mia ha attanagliato il pensiero che “ci risiamo, ora si ricomincia”.