sabato 18 marzo 2017

La storia di Sara



Episodio 1

Mi chiamo Katia (vivo a Napoli) e sono la madre di Sara (quasi 13enne) affetta da una malattia piuttosto rara: la Sindrome di Lennox-Gastaut. Le racconto brevemente la nostra storia: Sara, secondogenita, nata dopo una gravidanza tranquilla con parto cesareo, cresce e si sviluppa normalmente (rispetto alla sorella ha lallato un po' di più e ha cominciato a camminare un po' più tardi, ma in tempi tali da non destare alcun sospetto!)

sabato 11 marzo 2017

I PENNELLI SIAMO NOI

- DISEGNAMO RACCONTI PER I BAMBINI –
Racconto 3
Ieri , domani, oggi  e Basta.
Basta tirarsi addosso una responsabilità che non abbiamo, ma che coscientemente la portiamo avanti tutti noi , uno per uno . I casi sono molteplici ,si sa, la nostra realtà ci ha fatto perdere e guadagnare e non vivere come il contrario che noi pensiamo, devono e dovrebbero gli altri farsene una idea e non dirci mai ti Capisco . Come si fa a capire una cosa che non si è vissuta direttamente ;

venerdì 24 febbraio 2017

I “miracoli” dell’amore: “Mio figlio è nato tetraplegico. Ecco com’è oggi”

Paola e Nicola
“Le mamme come me hanno vestiti sempre pieni di tasche. Perché quando tuo figlio non riesce a fare qualcosa, non devi intervenire e fare al posto suo. Devi aspettare che ci provi da solo”. Paola Fantinelli ha 61 anni. Molti, nel Ravennate, la associeranno alla presidenza delle Pro Loco di Punta Marina e Lido Adriano, incarichi che ha ricoperto dal 2001 al 2014. Pochi, invece, pensano a lei come la mamma di Nicola Cartoceti, 24 anni, nato tetraplegico, dunque paralizzato a tutti e quattro gli arti e oggi emiplegico, cioè paralizzato “parzialmente” nella metà sinistra del corpo. Per i dottori Nicola, definito “il miracolo di casa Cartoceti”, avrebbe dovuto rimanere un vegetale, inchiodato a una carrozzina, senza facoltà cognitive e verbali.

venerdì 20 gennaio 2017

I PENNELLI SIAMO NOI



Racconto 2


Si è creativi su cosa non lo sappiamo. Quando si. Quando ci capita e senza seguire un ordine di logica altrui, prendiamo spunto da quello che abbiamo dentro aprendo le nostre porte che non abbiamo idea di quello che c’ è dietro.
Lo chiamiamo spunto, io lo chiamo spunto senza punta, ci fa scoprire mondi nuovi restando vestiti.